Museo dell'orologio

La sede
Per prenotazioni 0433 69420/0433 69034
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Il Museo dell'Orologeria Pesarina è stato inaugurato nel 1996. Attualmente si trova nella sede provvisoria dell'ex Albergo Val Pesarina. Si possono vedere gli orologi da torre - dai più antichi con gli ingranaggi in ferro, a quelli in ottone del 1800 a quelli infine del Novecento a ricarica automatica. Continuando si trova la produzione del secolo appena trascorso; i rivoluzionari (al tempo) prototipi senza lancette, gli orologi piloti, le timbrature e la produzione degli artigiani locali ancora operanti in Val Pesarina.

Visita guidata al Museo - Tariffa intera € 1,00
Visita guidata al Museo - Tariffa ridotta € 0,50
Visita guidata al Museo e al percorso monumentale (gruppi di almeno 5 persone) – Tariffa intera € 2,00
Visita guidata al Museo e al percorso monumentale (gruppi di almeno 5 persone) – Tariffa ridotta € 1,00
Riduzioni:
ragazzi 7/18 anni compiuti, titolari CartaGiovani
Gratuità:
1 biglietto ogni 10, bambini fino a 6 anni compiuti, scolaresche fino alla scuola secondaria di I grado, portatori handicap e accompagnatori, gruppi strutture residenziali per anziani

Sono a disposizione delle audioguide gratuite in italiano, inglese e tedesco reperibili al museo, all'ufficio turistico, al bar ristorante Da Sardo e all'agriturismo Sot la Napa a Pesariis.

APERTURA: l'orario di apertura lo trovate nella sezione news.
Il Pesarino
Il primo orologio domestico costruito artiginalmente in vallata.
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La produzione del Pesarino ha avuto inizio alla fine del 1600. Appeso al muro funzionava per dodici ore fino a quano il peso, attaccato ad una corda di canapa, toccava il pavimento. Una sola lancetta indicava su un quadrante decorato a piacere e numerato da 1 a 12 le ore. L'ora era scandita dal suono di una campanella. La struttura era massiccia in ferro battuto e pesi ovoidali in pietra.
L'evoluzione
Verso la metà del 1800 la costruzione degli orologi da torre passa ad una tecnica quasi industriale.
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L'uso del ferro viene limitato in favore dell'ottone che si presta ad essere fuso e colato in stampi rendendo il lavoro più veloce. Inoltre, non viene attaccato dalla ruggine ed è più facile da tornire, fresare e rifinire. Per ultimo, ma non meno importante, l'attrito è molto inferiore conferendo al meccanismo maggiore precisione.
Gli orologi da torre
La produzione degli orologi da torre inizia nel 1700 presso la Fabbrica Solari sita in località Poossal dove l'omonimo torrente dava la forza motrice per far funzionare le macchine in dotazione.
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Questi orologi hanno una struttura a "gabbia di uccello" le cui barre sono forgiate a mano o con il maglio e tenute assieme da cunei. La gabbia è divisa in due parti: una anteriore per il treno del tempo ed una posteriore per il treno della suoneria. La dimensione dei pesi variava in base alla grandezza della campana su cui battevano le ore, il numero dei rintocchi veniva controllato da una ruota spartiore, mentre la suoneria da una farfalla o freno ad aria.
Gli orologi da torre con ricarica automatica
Verso il 1930 anche nella fabbrica di Pesariis si applica il motore agli orologi da torre sgrvando il sacrestano del compito del caricamento giornaliero.
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L'orologio automatico ha le stesse caratteristiche del suo predecessore in più è previsto di una scatola trascinata da un motore e collegata alle ruote di carica dell'orologio. Quando il peso raggiunge una determinata altezza entra automaticamente in funzione il motore che lo risolleva fino all'altezza necessaria. A questo punto il peso sospende l'arrivo della corrente e quindi la marcia del motore. Un dispositivo "a forza costante" permette il normale funzionamento dell'orologio durante la ricarica.
Gli orologi a palette
Alla fine degli anni Trenta nasce a Pesariis questo nuovo tipo di orologio.
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Invece del quadrante circolare con le lancette ci sono un insieme di palette rotanti che si aprono a libro e sulle quali sono scritte le cifre corrispondenti alle ore e ai minuti. Sucessivo al modello con palette a "libro" si è aggiunto quello con palette a caduta.
Gli orologi regolatori
Questa invenzione permette di distribuire l'ora da un orologio pilota ad un numero infinito di orologi secondari che funzionano in sincronia con il pilota stesso.
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L'orologio pilota deve essere uno strumento di altissima precisione e sicuro perchè il suo andamento si riflette su tutti gli orologi collegati alla rete.
Gli orologi industriali
Dopo la scissione dell'azienda Solari nel 1936, ogni fabbrica produce il suo il suo marcatempo.
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L'orologio di controllo proposto a Udine era compatto, con scheda mensile e gruppo di stampa in movimento. Qullo proposto dalla Solari di Pesariis aveva la scheda che veniva premuta contro il numeratore con un martello. Tali modelli sono rimasti sul mercato per circa ventanni ed hanno scritto una pagina della storia della Val Pesarina.
ValPesarina
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